Cosa vedere a Cordova, la città divisa tra Oriente e Occidente

Se c’è una città che più ho amato di questo tour in Andalusia è stata Cordova.

Forse perchè mi somiglia, perchè i colori delle sue case richiamano quelli della mia anima, perchè le sue strade. al tramonto, diventano un labirinto pronto a riportarti a casa. Ho amato le sue botteghe, i suoi angoli antichi, ricchi di storia, di contraddizioni, di quel passato indelebile che la rende tutt’oggi uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Spagna.

Cordova è colore, sapore, atmosfera. E’ un risveglio bianco dietro una tenda che non ce la fa a restare chiusa , è il viavai del mondo racchiuso in un applauso, è flamenco, ritmo, è essenza. Cordova è l’Andalusia che ho sempre sognato.

Sono bastati tre giorni a farla entrare di diritto tra le mie mete del cuore. Ma cosa vedere a Cordova per conoscerla al meglio?
Ecco una guida pratica per tutti coloro che amano perdersi nella bellezza di un luogo unico come le sue piazze, come la sua storia.

La Juderia

Per calarvi immediatamente nella sua vera anima, iniziate la vostra visita dalla Juderia, il quartiere più antico della città, situato in pieno centro storico. E’ qui che si trovano gli scorci più caratteristici, tra intricati vicoletti e vasi di fiori colorati, che la rendono una bomboniera a cielo aperto. Proprio qui per diversi secoli, si avvicendarono le storie di cristiani, ebrei e musulmani che con le loro tradizioni contribuirono a renderla ciò che è ora: un misto affascinante di cultura e bellezza.

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La Judería si estende dalla Mezquita Catedral a Puerta de Almodóvar e al suo interno presenta attrazioni decisamente da non perdere come il Museo Taurino, che ripercorre la storia della tauromachia cordovese. 7 sale dove apprendere segreti e nozioni sulla storia tradizionale, sul toro e su illustri toreri, con abiti e oggetti personali di personaggi come Manolete, Guerrita, El Cordobés,Machaquito e Lagartijo.

Altra tappa imperdibile è la Calleja de las Flores, il vicolo più rappresentativo della città e anche il più fotografato. I suoi fitti vasi di fiori e la vista sul campanile della Mezquita la rendono davvero irresistibile.

In questo quartiere troverete anche diversi locali dedicati al Flamenco, nato proprio in Andalusia. Ammirare dal vivo uno spettacolo in un patio cordovano è una delle esperienze da fare assolutamente in città.

La Moschea Cattedrale e il Ponte Romano

Non si può andare a Cordova e non visitare la sua attrazione più importante, la Moschea Cattedrale, che già nel nome nasconde la sua doppia anima divisa tra Oriente e Occidente. Qui infatti l’arte islamica e quella cristiana si fondono per dar vita ad un luogo davvero unico e straordinario. La moschea fu costruita dai principe Omeya, tra il VIIIe il X secolo ma con la conquista cristiana fu riconvertita in cattedrale nel 1523. Il contrasto tra i due stili è davvero magico ed è incredibile vcedere come due culture così diverse riescano a vivere armonicamente all’interno delle sue possenti mura.

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Un altro dei luoghi iconici della città è il ponte romano, costruito nel I sec. a.C., che ha lo scopo di collegare il Guadalquivir e a collegare le due rive della città e unire il quartiere di Catedral con Campo de la Verdad. Nei pressi del ponte si trovano inoltre altre due importi attrazioni della città, la Torre de la Calahorra e la Puerta del Puente, mentre nei dintorni si trovano ancora resti di vecchi mulini medievali perfettamente visibili.

Alcazar de los Eeyes Cristianos

L’Alcázar de los Reyes Cristianos, è un’altra delle meraviglie imperdibili per tutti coloro che vogliono rivivere la bellezza e la storia dell’evoluzione architettonica di Cordova. Resti romani e visigoti convivono con quelli di origine araba in questa fortezza maestosa, dotata di sale storiche, reperti archeologici e di giardini mozzafiato, che con le loro ampie vasche restituiscono la giusta regalità ad uno dei siti più importanti della regione.

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Museo Julio Romero de Torres

Molto suggestivo anche il Museo Julio Romero de Torres. situato accanto a quello di Belle Arti, che ospita un’interessantisisma mostra monografica interamente dedicata al famoso pittore cordovano. Dal 1931 il museo ospita preziosi dipinti dell’artista che riflettono il suo amore per la sua città.

Cosa aspettate a perdervi nella magia di questa città dai mille colori?

Articolo scritto in collaborazione con Spain.it  e Turismo de Cordoba

 

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