Rieti e dintorni: in viaggio con Anima Reatina

Verde sconfinato, infinito, vivo.
Così intenso da entrare negli occhi e nell’anima. Di questo tour alla scoperta della provincia di Rieti ricorderò tante cose, una tra tutte, quella di aver provato a contare, come una bambina, tutte le sue intense stumature. Le Valli del Turano, quella Dell’Olio, Del Velino, Del Salto e la Valle Santa Reatina: non c’è zona che non porti con sè qualcosa di straordinario, un segno distintivo in grado di renderla unica e speciale.

Un territorio ricco di storie, di volti, di scenari naturalistici e borghi storici, dove perdersi per respirare l’aria limpida di una delle zone più affascinanti del Lazio, che ospita al suo interno una delle realtà di promozione turistica territoritoriale più fervente del Centro Italia, Restart Turismo Rieti, che grazie alla sinergia tra enti pubblici e privati – ne fanno parte ben 40 comuni e 150 imprenditori e associazioni private – ha dato vita al progetto Anima Reatina, redatto dal Destination Manager Diego Di Paolo, che incentiva la riscoperta dell’eccellenze del territorio in chiave esperienziale e sensoriale.

Labro: il paese di pietra

A pochi passi da Roma e da tutto ciò che siamo abituati a conoscere, c’è infatti un Lazio inedito, ricco di storie, volti e progetti e di quelle tradizioni che ancora oggi si respirano all’interno di incantevoli borghi, che accolgono il turista col loro fascino antico e senza tempo. Come quello di Labro, “il paese di pietra”. Bandiera Arancione del Touring Club, che si staglia in tutta la sua medievale bellezza al confine con l’Umbria e testimone ancora oggi di una storia familiare ricca di aneddoti e colpi di scena, quella della famiglia Nobili Vitelleschi, il cui castello, gestito oggi dalle eredi Giacinta e Francesca, offre l’opportunità di ripercorrere le tappe salienti delle loro vicende grazie ad arredi d’epoca, cimeli storici e uno degli archivi familiari più importanti d’Italia, che ospita al suo interno documenti preziosi quali una scomunica papale del 1191. Sede di romantici vicoli e suggestivi scorci, Labro possiede uno dei cieli più belli d’Italia secondo Astronomitaly, che si occupa di individuare le destinazioni turistiche italiane più adatte per l’osservazione del cielo stellato.

Sempre a proposito di esperienze, da non perdere quella dedicata al gusto di Radici Bistrot, la cui cucina ricercata e genuina, vi sorprenderà con piatti sperimentali che strizzano l’occhio alla tradizione. Da assaggiare assolutamente i cappellacci ai carciofi con zabaione salato e guanciale croccante, una vera delizia. Un luogo che fa bene al palato ma anche al cuore: grazie al progetto Radici lo chef Marco Mattetti si occupa anche di insegnare la cucina alle persone con disabilità.

Leonessa: tra eventi e cammini spirituali

Bandiera arancione del Touring Club anche il borgo di Leonessa, che sorge a 974 metri d’altezza alle pendici del Terminillo, da cui parte il cammino di San Giuseppe da Leonessa, una delle attrazioni più suggestive del luogo, lungo ben 164 km. Una città che sembra un dipinto e che offre tra le attrazioni principali la Torre Angioina, simbolo del paese, e piazza VII Aprile, su cui si aprono graziosi edifici medievali che impreziosiscono, insieme alla vicina Fontana Farnesiana, il suo già di per sè caratteristico profilo. Straordinaria la Chiesa parrocchiale di San Pietro, risalente al XIII-XIV secolo, rivestita dalla cosiddetta “pietra mortadella”, che ne decora la facciata con la sua alternanza di rosa e di bianco. Eventi imperdibili in città, il Palio del Velluto a giugno e la Sagra della Patata ad ottobre, due appuntamenti che rispecchiano le radici profonde, storiche ed enogastronomiche di questo meraviglioso territorio.

Antrodoco: la Storia incontra la Atreet Art

Famoso per aver ospitato la prima battaglia risorgimentale italiana del 1821, Antrodoco è anche conosciuto per le sue eccezionali castagne, i Marroni Antrodocani e per le opere di street art che ne caratterizzano il centro storico. Un coloratissimo ponte tra passato e futuro che porta le firme di artisti illustri quali Alice Pasquini, il duo Sten-Lex e Lucamaleonte, che ridisegnano grazie alla loro arte, i contorni del borgo.

Terrà di spiritualità: Il Cammino di Francesco e non solo

Nella Valle Santa Reatina – che prende il suo nome dalla presenza di 4 santuari, quelli di Poggio Bustone, La Foresta, Fonte Colombo e Greccio – val bene una visita Contigliano, sede della bellissima Colleggiata, del ristorante Delicato (di Carlotta Delicato, vincitrice di Hell’s Kitchen Italia 2016 ) e tappa del Cammino di Francesco, che richiama ogni anno un numero impressionante di pellegrini provenienti da tutto il mondo grazie alla sua forte valenza storica e spirituale. Non è un caso che questa zona racchiuda la più alta concentrazione di Cammini del centro Italia: oltre a quello di Francesco, è possibile infatti imbattersi in quello dei Briganti, nel sentiero europeo E1, quello di San Pietro Eremita, di San Giuseppe da Leonessa e quello delle Terre Mutate.

Lago del Salto, paradiso del Wakeboard

Non manca davvero nulla a questa terra meravigliosa: tra storia, enogastronomia e natura, trova spazio anche il centro Wakeboard CNVS Wave, incastonato sulle sponde del Lago del Salto, tra i monti del Cicolano.

lago del salto

Un luogo eccezionale, sede dei campionati mondiali di wakeboard del 2022, che parla di futuro, opportunità e grandi campioni, come Giulia Castelli, campionessa mondiale Junior di Wakeboard, che proprio tra queste acque continua ad allenarsi e a coltivare successi. Adatto a tutta la famiglia, il pontile è completamente attrezzato con area gioco per i più piccoli, lettini e docce, per un relax a 360°.

A tutta birra: Birrificio Alta Quota

Tantissime le realtà vive e attive della provincia di Rieti. Tra le più ferventi, il Birrificio Alta Quota a Cittareale, una delle eccellenze del territorio. Nato da un’idea di Claudio Lorenzini, oltre a trovarsi in una delle zone naturalistiche più affascinanti della zona, offre visite guidate e degustazioni, da concordare tramite email all’indirizzo info@birraaltaquota.it. Le birre, prodotte artigianalmente secondo una scrupolosa selezione degli ingredienti, sono un vero trionfo di sapore. Tra le proposte più innovative, Omid con farro, Tiberia con sedano bianco di Sperlonga e Chicano con peperoncino Rocoto.

Echi di tradizione: usi, costumi ed enogastronomia

Non solo storia, natura ed enogastronomia: la provincia di Rieti è ricca di antiche tradizioni, come quella del Canto a Braccio in ottava rima di Bacugno e le danze folkloristiche portate in scena dalla Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano. Un patrimonio inestimabile tenuto in vita da poeti, estimatori e cultori, ma anche da tutti coloro che non vogliono perdersi ogni più intensa sfumatura di questa provincia così ricca e variegata.

Gustarla con gli occhi, col cuore e col palato: tanti i luoghi da segnalare per immergersi nel lato più autentico della cucina locale. Vero e proprio tempio del gusto La Trota a Rivodutri, unico ristorante stellato d’Europa ad offrire un menù interamente dedicato al pesce d’acqua dolce. Più che una cena, una vera esperienza di gusto, grazie a piatti d’avanguardia che lasciano il segno. Da non perdere a Rieti due gustosi indirizzi: Dudas Epicuroteca, vicino alla targa che celebra la città come ombelico d’Italia e Osteria Le tre Porte, per una cucina squisita a base di prodotti locali.

Dove dormire

Le proposte sono tante, tutte pronte a soddisfare le più disparate esigenze.
Per immergervi nell’atmosfera cittadina, la soluzione migliore è l’Hotel Quattro Stagioni di Rieti, in pieno centro città, perfetto per respirare l’aria fervente di questa cittadina dalle mille sfumature.

Per godere di uno dei panorami più belli della zona e tuffarsi nel verde più intenso, l’Agriturismo Tenuta Due Laghi, 7 stanze deliziosamente curate, affacciate sulla pianura reatina, sui laghi della riserva e sul Terminillo, un vero angolo di paradiso da percorrere con gli occhi e col cuore.

tenuta Due Laghi

Il Lago Secco Country House ad Illica, frazione di Accumoli offre, oltre ad un comodo soggiorno in strutture mobili e indipendenti, la possibilità di assistere ad interessanti show cooking: per un’incursione nella buona cucina del territorio e nei suoi piatti tradizionali.

Dormire all’interno di un monastero? La Corte Abbazia a Micigliano, offre camere ricavate all’interno di antiche celle benedettine e premostratensi. Il monastero, fondato nella prima metà del X secolo, si affaccia tra la Salaria e il Fiume Velino, regalando l’emozione di un viaggio nel tempo.

A pochi passi dalla città c’è un universo di emozioni da respirare, da assaporare, da vivere.
La bellezza è dietro l’angolo.

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Comments

    • Roberto
    • June 12, 2024
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    bravissima!

    • Claudia
    • June 12, 2024
    Reply

    grande!

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