Bellezze italiane: ecco perchè non puoi perderti il Vallo di Diano

Vallo di Diano

Guardare il Sud da un’altra prospettiva. E’ una cosa che provo a fare da sempre, o almeno da quando, sin da bambina, partivamo con la famiglia per lunghissimi viaggi in macchina, attraversando l’Italia per raggiungere le mete straniere più disparate. Il programma era all’incirca sempre lo stesso: partenza all’alba, meta d’oltralpe da raggiungere in almeno due giorni di cammino e sosta a metà strada per evitare di rendere il viaggio un vero record. Tra le tante incognite però, una restava, e resta ancora oggi, il punto fermo per tutti coloro che dalle mie parti si trovano a salire verso Nord: la classica sosta a Sala Consilina.

Rallenta, ti portiamo lontano” è lo spirito, e il claim, dei miei quattro giorni alla scoperta della bellezza autentica del Vallo di Diano, dove il tempo sembra essersi fermato e la velocità, la frenesia, si perdono sullo sfondo di un cielo sfavillante che sovrasta alture, valli e borghi, plasmati dall’uomo e dai secoli che ne hanno tracciato la storia.

Il Vallo di Diano tra passato e presente

Prima lago, poi palude, il Vallo di Diano si è evoluto nel tempo fino a raggiungere la sua forma attuale, ospitando capolavori d’arte e di storia come la Certosa di Padula, il Convento di Sant’Antonio a Polla e il Palazzo Fiordelisi di Sala Consilina.

Un luogo che celebra i suoi figli illustri e tutti coloro che contribuiscono a renderla grande giorno dopo giorno, perché se c’è una cosa che mi ha insegnato questo viaggio è che non c’è storia che non valga la pena di essere raccontata.

Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano: ben 15 i borghi che lo compongono, dando vita ad un mosaico di esperienze, testimonianze e suggestioni da contemplare con la giusta calma.

Vallo di Diano

Padula

Prima tappa del tour Padula, famosa per la maestosa Certosa di San Lorenzo, una delle più grandi d’Europa, seconda per estensione solo a quella francese di Grenoble e per  Joe Petrosino, il celebre poliziotto italo-americano simbolo della lotta alle mafie. Proprio qui è possibile visitare la casa-museo a lui dedicata, che detiene un primato: è infatti l’unica casa-museo in Italia dedicata a un rappresentante delle forze dell’ordine. L’emozionante percorso di visita si snoda nelle stanze un tempo appartenute alla famiglia Petrosino, di cui è possibile ricostruire abitudini, vicende e aneddoti, grazie alla voce del pronipote di Joe Petrosino che passione e dedizione, racconta la storia del poliziotto, dall’infanzia alla tragica morte, avvenuta a Palermo nel 1909.

Ricco di fascino e di storie da raccontare, Padula è un piccolo scrigno di tesori nascosti, che ospita ferventi realtà, come il Museo del Cognome, dedicato al mondo della genealogia e la residenza artistica Art Center Padula, che ospita artisti provenienti da tutto il mondo in uno dei palazzi storici più affascinanti della città.

Non ha bisogno di presentazioni la Certosa di San Lorenzo, che ho avuto l’onore di visitare in un suggestivo tour al chiaro di luna, con degustazione finale nel chiostro del Silentium, lo squisito amaro realizzato con erbe del Vallo di Diano che si ispira alla tradizione liquoristica dei monaci certosini, per un’esperienza che fonde arte, storia e gusto.
Per vivere a pieno la magia del centro storico, Villa Consilinum è la scelta ideale, grazie alla sua posizione privilegiata, alla sua storica bellezza e al comfort delle sue stanze, dove dormire tra splendidi affreschi e arredi d’epoca.

Vallo di Diano

Teggiano

Un forte legame col Medioevo contraddistingue il centro storico di Teggiano, uno dei borghi più caratteristici del Vallo di Diano ed è proprio uno dei suoi simboli, quel castello così fortemente voluto dalla famiglia Sanseverino come fortezza difensiva, che certifica la grandezza e l’importanza della città. Il Castello Macchiaroli, che domina il paesaggio circostante, è visitabile e ospita al suo interno il Museo diocesano, che raccoglie opere d’arte sacra provenienti dalle chiese della diocesi .
Tre le altre tappe obbligate se vi trovate a passare da qui: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, con la cappella dedicata a San Cono, santo patrono della città, il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, che raccoglie oggetti che testimoniano le arti e le tradizioni popolari tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX, e il Museo delle Erbe, una vera e propria istituzione per gli amanti del settore.

Sala Consilina

Palazzo Fiordelisi e la degustazione dei deliziosi formaggi Kasanna, prodotti con tecniche tradizionali, ingredienti locali e tanta tanta passione, hanno dato il via alla mia visita a Sala Consilina, una città ricca di luoghi di interesse, che si evoluta negli anni sino a diventare la realtà dinamica e moderna che è oggi. Tante le attrazioni da non perdere come il Museo Archeologico Nazionale, che ospita i reperti provenienti dalle tombe protostoriche, il Castello Normanno, che domina la città con la sua imponente mole e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, che conserva al suo interno opere d’arte di grande valore artistico e storico. Sala Consilina è anche un punto di partenza ideale per esplorare i dintorni, che offrono scenari naturali di rara bellezza, come il Parco dei Mulini di San Pietro al Tanagro, dove riscoprire la bellezza della natura circostante immersi tra antichi mulini e sentieri incantati.
Per un aperitivo in vigna al tramonto non perdete quello di Cantine Tempere, tra filari romantici, ottimo vino e cibo genuino.

Vallo di Diano

Atena Lucana

Punto di riferimento nei secoli per la sua posizione strategica, Atena Lucana è un borgo vivace che presenta numerose testimonianze del suo glorioso passato. Fu infatti una delle città più importanti della Dodecapoli, la confederazione dei Lucani, e diventò poi municipio romano sotto il nome di Atina. Oltre ai meravigliosi vicoli del centro storico, da non perdere è il Santuario di San Michele Arcangelo, un edificio romanico che sorge su un antico tempio pagano dedicato a Cibele, che custodisce la statua lignea del santo, un affresco trecentesco e la statua di San Ciro, protettore della cittadina.
Per una pausa di gusto, approfittate della cucina gourmet del Magic Hotel, che propone piatti raffinati realizzati con prodotti selezionati e di altissima qualità.

Casalbuono

A Casalbuono ho fatto una delle esperienze culinarie più originali della mia vita, nello splendido Home Restaurant di Anna di Esterina, che ci ha aperto le porte della sua casa e della sua cucina autentica e genuina, regalandoci l’emozione di ritrovarci in una grande famiglia. Ma Casalbuono è solo “buono da mangiare” ma anche da vedere, grazie al suo caratteristico profilo medievale, caratterizzato dal bellissimo castello baronale, costruito tra il XII e il XIII secolo, che domina il paese con le sue torri angioine. Un borgo che sa coniugare bellezza, accoglienza e storia, per un’esperienza ricca di emozioni tutte da vivere.

Polla

Tra i tanti capolavori di questa magica valle, c’è il Santuario di Sant’Antonio di Polla, che risale al XVI secolo ed è uno dei monumenti più significativi dell’arte francescana. Edificato a spese della municipalità e dei cittadini, che ne fecero un luogo di riferimento per cinque secoli, il Santuario subì varie trasformazioni architettoniche e decorative, a causa dei terremoti che ne indebolirono le strutture e delle leggi eversive che soppressero la comunità religiosa e ne requisirono i beni. Al suo interno conserva opere d’arte di grande valore, che testimoniano la sensibilità culturale e artistica dei vari periodi storici, tra cui il portone della chiesa, opera dello scultore Giovanni da Nola, datato al 1374, l’ambone dello scultore Melchiorre del 1597, gli affreschi di Anselmo Palmieri, le tele di Michele Ragolia e il meraviglioso coro ligneo, formato da 21 stalli e da 29 busti di santi e sante dell’Ordine francescano.

Museo del Suolo di Pertosa

E prima di lasciare il Vallo di Diano, non dimenticate di fare una sosta al Museo del Suolo, un luogo unico nel suo genere, dove si possono esplorare i diversi strati della terra, i processi di formazione dei suoli, le loro relazioni con gli ecosistemi, le comunità viventi e i paesaggi che ci circondano. Il museo propone anche una serie di attività interattive, come osservare, toccare, giocare e sorprendersi con i modelli 3D di acari, scorpioni, formiche, millepiedi, visibili in vetrine olografiche. A pochi metri, la cucina “con vista” di Bare’tz, vi sorprenderà con proposte originali e super gustose, il tutto immerso nella rigogliosa natura circostante.

Vallo di Diano

“Rallenta, ti portiamo lontano”.
Perchè rallentare non vuol dire fermarsi ma “soffermarsi” su ciò che è veramente importante.

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